Il cippo fu realizzato alla fine degli anni ’60 in memoria di Vittorio Ugo Fedeli.
Fedeli, nato a Vernio nel 1844, fu uno studioso e scrittore di storia,
di letteratura e di filosofia, un erudito che conosceva ben sette lingue tra antiche e moderne.
Appassionato della sua terra, raccolse e raccontò le storie e le leggende popolari della val di Bisenzio.
Pubblicò un libro di poesia, “Fiori appassiti”, che è forse il suo lavoro più bello.
Fu anche avvocato, notaio e segretario del Comune di Vernio.
Il 10 agosto 1880 venne ucciso al Tabernacolo di Gavigno con un colpo di fucile,
mentre si recava Fossato per motivi di lavoro. L’ assassino, un bracciante di Cavarzano,
fu arrestato e condannato. Disse di aver agito per vendicare il fratello incarcerato con l’accusa di renitenza alla leva.
Dalle testimonianze e dalla lettura degli atti del processo emergono però forti dubbi sui veri motivi e sui veri mandanti dell’omicidio.
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